CESAL
CENTRO
SERVIZI PER IL BENESSERE NELLA SCUOLA
La Scuola funziona
meglio e gli allievi imparano di più, in un clima di benessere.
D’altronde la Scuola ha come primo compito l’istruzione e raramente
riesce a soddisfare tutti i bisogni immateriali che sono di contesto.
D’altra parte, l’autonomia
scolastica, offre ai dirigenti la possibilità di prendere le opportune
iniziative per la creazione di un clima di benessere che stimoli e favorisca
l’apprendimento.
CESAL
è una proposta di convenzione triennale, per la fornitura alla
Scuole, al personale docente e non docente, agli allievi ed alle famiglie,
di Servizi per il Benessere, co-finanziati dall’organizzazione
scolastica, dalle Leggi Nazionali ed Europee, e dagli stessi utenti.
La quota di impegno
economico della Scuola può essere minima o addirittura nulla e la fornitura
dei Servizi da parte di un unico fornitore qualificato, consente economie
di scala, maggiori controlli di qualità, minori sforzi di negoziazione.
I Servizi che il
CESAL, costituito da un’èquipe composta da psicologi, medici, educatori
ed animatori, può attivare in convenzione, sono i seguenti:
Per l’organizzazione
scolastica: analisi dei climi;
partecipazione a Progetti della UE; consulenza manageriale; progetti
in relazione al territorio; modelli di valutazione organizzativa; qualificazione
dei processi collegiali
Per
il personale docente e non docente: aggiornamento, supervisione,
ricerca partecipata; consulenza individualizzata; prevenzione e trattamento
del burn-out;
Per le famiglie:
consulenza e sostegno psico-pedagogico; formazione
al ruolo; gruppi di auto-aiuto
Per gli allievi:
orientamento; apprendimento al metodo di
studio; sostegno psicologico; diagnostica medica e psicologica; progetti
di prevenzione e educazione specifica (stradale, alla salute, alimentazione,
ai sentimenti, alla mondialità ecc.); attività integrative e para-scolastiche;
turismo scolastico; scambi internazionali.
Siete
una Scuola o un insieme di Scuole? Contattateci: egeo@cnn.it
Protocollo d'intesa tra il Ministero
della Pubblica Istruzione e Conferenza dei presidi dei corsi di laurea
in psicologia, Associazione Nazionale Presidi e Direttori Didattici
(ANP), Società Italiana di Psicologia dell'Educazione e della Formazione
(SIPEF), Associazione Italiana di Psicologia (AIP)
Vista la Legge 15 marzo 1997 n. 59 recante "Delega
al Governo per il conferimento di funzioni e compiti alle regioni ed
enti locali per la riforma della Pubblica amministrazione e per la semplificazione
amministrativa"
Vista la Legge 28 agosto 1997 n. 285 recante norme
sulle "Disposizioni per la promozione di diritti e di opportunità per
l'infanzia e l'adolescenza" Vista la Legge 18 dicembre 1997 n. 440 concernente
l'istituzione del fondo di arricchimento e l'ampliamento dell'offerta
formativa
Premesso che il Ministero della Pubblica Istruzione:
- rileva come la scuola delle autonomie interagisce da protagonista
con le autonomie locali, i settori economici produttivi, gli enti e
le associazioni pubblici e privati del territorio; - favorisce l'applicazione
dell'art. 21 della legge 15 marzo 1997 n. 59, per cui ogni scuola, tramite
l'autonomia, persegue la massima flessibilità e tempestività d'iniziativa,
la valorizzazione delle risorse locali e, insieme, la riconoscibilità
della dimensione europea, nazionale e locale; - ritiene che tutto ciò
che si svolge a scuola sulla base di progetti educativi, chiunque ne
sia l'attore, deve considerarsi attività scolastica, con ciò superando
la distinzione tra iniziative curriculari ed extracurriculari poiché
l'istituzione scolastica non si riconosce più solo come l'agenzia addetta
alla trasmissione dei sistemi di conoscenza; - rivendica alla scuola
dell'autonomia la responsabilità specifica di intervento secondo le
missioni e vocazioni istituzionali, nel rispetto delle esigenze che
derivano dalle caratteristiche dello sviluppo degli studenti; - intende
avvalersi stabilmente di tutte le agenzie formative più efficaci del
territorio; - intende altresì collaborare stabilmente con tali agenzie
anche al fine di garantire l'attuazione di percorsi formativi che portino
all'acquisizione di specifiche competenze;
Premesso che il varo dell'autonomia scolastica nelle
sue articolazioni richiede l'acquisizione del massimo degli apporti
al fine di rendere la scuola idonea al perseguimento delle sue finalità;
Premesso che la scuola, sulla spinta di emergenza di ridurre il danno
prodotto dalle molte patologie, dalle molte devianze e dai variegati
disagi che colpiscono sia gli alunni che la stessa organizzazione scolastica
necessita di un'elaborazione progettuale capace di diminuire il fenomeno
della dispersione scolastica, di accrescere l'immagine positiva della
scuola attraverso la realizzazione del diritto allo studio dell'alunno
ed un'efficace organizzazione scolastica;
Premesso che il sistema scolastico dell'autonomia richiede,
per essere efficace, un modello di organizzazione incentrato su un'offerta
formativa flessibile ed integrata mediante la progettazione dei percorsi
formativi con utilizzo ottimale delle strutture e delle risorse professionali
presenti nella scuola e nel territorio;
Premesso che le istituzioni scolastiche, nell'ambito
della loro autonomia didattica, organizzativa di ricerca e di sperimentazione,
possono realizzare opportune intese con associazioni professionali,
scientifiche e culturali;
Considerata la disponibilità della Conferenza dei presidi
dei corsi di laurea in psicologia, dell'Associazione nazionale presidi
e direttori didattici (ANP), della Società italiana di psicologia dell'educazione
e della formazione (SIPEF), dell'Associazione italiana di psicologia
(AIP), a collaborare con le istituzioni scolastiche ed a promuovere
interventi di psicologia scolastica per la piena realizzazione del diritto
allo studio nell'ambito dell'autonomia scolastica;
Considerato che rimane ferma ed indiscussa la responsabilità
complessiva dei docenti per i processi attivati nella loro scuola e,
in particolare, per gli interventi psico-educativi;
Considerato che gli interventi di psicologia scolastica
possono costituire:
-
un momento qualificante per la prevenzione del
disagio scolastico;
-
un momento qualificante per il benessere psico-fisico
degli alunni e di educazione alla salute; o uno strumento per promuovere
la motivazione allo studio e la fiducia in se stessi;
-
uno strumento per la formazione e la riqualificazione
di tutto il personale scolastico;
-
uno strumento ed una modalità per la gestione delle
risorse umane all'interno della scuola; o uno strumento ed una modalità
per la formazione dei genitori;
-
uno strumento ed una modalità per avvicinare il
mondo della scuola a quello della famiglia; o un'opportunità per
favorire l'orientamento;
-
un'opportunità per realizzare le pari opportunità
di istruzione; o un supporto per la promozione e il sostegno della
coerenza e della continuità in verticale e orizzontale tra i diversi
curricoli;
-
degli strumenti preziosi per studiare e l'organizzazione
scolastica e costruire strumenti per intervenirvi;
Rilevato peraltro che i docenti della scuola dell'autonomia
abbisognano di competenze psicologiche specifiche con cui integrare
le proprie competenze didattiche e pedagogiche, per le stesse necessità
di una interfaccia tra le risorse professionali esistenti nella scuola
e quelle delle agenzie psicologiche più efficaci del territorio;
Tenuto conto dell'opportunità di integrare strategie
e obiettivi tramite la più ampia sinergia di attività comuni svolte
anche in collaborazione con Regioni, Province e Comuni e mediante gli
strumenti della concertazione e dell'analisi di elementi condivisi di
conoscenza, quali la definizione ed individuazione dell'offerta formativa,
la proposizione di ipotesi progettuali di attività, la messa a punto
di verifiche in itinere;
Stabilito che le parti firmatarie del presente protocollo
e i relativi organi, in particolare gli istituti scolastici nell'ambito
della loro autonomia e sulla base delle determinazioni emanate dai propri
organi collegiali, concorreranno all'attuazione del presente accordo
nel quadro dei rispettivi ordinamenti e in conformità con essi, così
come definiti dalle normative comunitarie, nazionali, regionali e locali
attualmente in vigore o che interverranno nel periodo di validità dell'accordo
stesso:
SI CONVIENE
Art. 1
Il Ministero della Pubblica Istruzione si impegna
a:
-
verificare la possibilità di attivare interventi
di psicologia scolastica volti alla piena realizzazione del diritto
allo studio nell'ambito dell'autonomia scolastica, nel rispetto
della responsabilità complessiva dei docenti per i processi attivati
nelle loro classi;
-
favorire, in un corretto rapporto con l'autonomia
scolastica, iniziative cui le scuole potranno partecipare sulla
base di progetti educativi didattici del POF (Piano Offerta Formativa)
autonomamente deliberato, per:
-
promuovere servizi di psicologia scolastica
presso le istituzioni scolastiche affinché queste possano con
maggior efficacia conseguire le proprie finalità istituzionali
e realizzare il diritto di studio degli studenti;
-
progettare congiuntamente servizi di sostegno
alle attività della scuola;
-
progettare forme integrate di realizzazione
di servizi di psicologia scolastica all'interno di una rete
di scuole.
Art. 2
La Conferenza dei Presidi dei Corsi di Laurea in Psicologia
L'Associazione Nazionale Presidi e Direttori Didattici (ANP) La Società
Italiana di Psicologia dell'Educazione e della Formazione (SIPEF) L'Associazione
Italiana di Psicologia (AIP) nell'ambito del proprio settore di riferimento
si impegnano a progettare e offrire la loro collaborazione alle scuole
per servizi che possano svolgere la loro attività con particolare riguardo
alle seguenti aree:
1. attività di consulenza e counseling ai docenti
e agli alunni: sia in forma collegiale che in quella individuale;
2. attività di formazione per:
-
rilevazione dei bisogni di formazione legati
alle esigenze del personale docente ed amministrativo delle scuole;
-
coordinamento e promozione delle attività di
formazione del personale docente ed amministrativo delle scuole;
-
collegamento tra alcune delle attività di formazione
ritenute importanti che si svolgono nel territorio e quelle che
si realizzano all'interno della scuola;
-
promozione di gruppi pilota per sollecitare nuove
forme di esperienze formative;
-
introduzione e sperimentazione di nuove ed efficaci
metodologie educative e didattiche;
3. attività di orientamento e di collegamento con
le famiglie per:
-
promozione e coordinamento delle attività di
orientamento scolastico e professionale;
-
promozione di studi sui fenomeni di abbandono
ed insuccesso scolastico;
-
studi campionari sull'esito scolastico e professionale
degli studenti che hanno terminato un ciclo o l'intero ciclo scolastico;
-
promozione di un clima collaborativo all'interno
della scuola e fra la scuola e la famiglia (i tre punti riguarderanno
interventi nella scuola media inferiore e superiore);
4. attività organizzativa per:
-
l'analisi delle caratteristiche psicologiche
della popolazione scolastica, delle sue componenti socio-culturali
e dei relativi bisogni formativi;
-
lo svolgimento delle competenze psicologiche
volte al raggiungimento degli standard formativi generali d'Istituto
con particolare riferimento alle situazioni didattiche;
-
lo svolgimento delle competenze psicologiche
volte all'applicazione dei parametri di verifica dell'organizzazione
scolastica nel suo complesso e nelle sue articolazioni;
-
la collaborazione alla valutazione dell'organizzazione
scolastica e delle sue prestazioni, e del potenziale del personale
scolastico (individuazione delle potenziali competenze e abilità
al fine di migliorare l'organizzazione scolastica);
-
5. attività di valutazione con riferimento a ricerca
ed interventi volti alla valutazione dell'impegno e del rendimento
dell'alunno in termini preventivi e diagnostici. La progettazione
dei proponenti sarà concordata e calibrata sulle esigenze delle
scuole o delle reti di scuole che faranno richiesta di collaborazione.
Art. 3
Per l'attuazione della presente intesa è previsto,
a livello nazionale, un gruppo di lavoro misto coordinato dal Sottosegretario
competente per materia o da un suo delegato e composto da un rappresentante
del Ministero della Pubblica istruzione, un docente, un presidente di
Consulta provinciale degli studenti e un rappresentante ciascuno per
la Conferenza dei presidi dei corsi di laurea in psicologia, l'Associazione
Nazionale Presidi e Direttori Didattici (ANP), la Società italiana di
psicologia dell'educazione e della formazione (SIPEF), l'Associazione
italiana di psicologia (AIP). Il gruppo di lavoro ha il compito di:
-
definire le linee guida per la progettazione;
-
individuare le competenze necessarie per lo svolgimento
dei servizi di psicologia scolastica;
-
monitorare l'efficacia dei progetti di psicologia
scolastica tesi alla realizzazione del diritto allo studio nell'ambito
dell'autonomia scolastica;
-
facilitare l'estensione dei suddetti progetti a
reti di scuole;
-
studiare la costituzione di un centro di documentazione
e ricerca che possa, fra l'altro, condurre ricerche, anche di tipo
comparativo, sui costi, benefici e sulle competenze necessarie agli
operatori per un ottimale servizio.
Il gruppo di lavoro cura altresì la corretta applicazione
del presente protocollo, lo interpreta, esamina i problemi connessi
e ne prospetta le soluzioni, individua le modalità di diffusione delle
informazioni, promuove il monitoraggio delle azioni previste.
Art. 4
Il presente protocollo ha validità tre anni dalla
data della sottoscrizione e può essere, d'intesa tra le parti, modificato
in ogni momento e rinnovato alla scadenza.
Roma lì, 26 luglio 2000
Ministero della Pubblica istruzione:
Il Ministro Tullio De Mauro
Conferenza Permanente dei Presidi Associazione
Nazionale Presidi: Prof. Giorgio Rembado
Corsi di Laurea In Psicologia: Prof.
Vittorio Rubini
Società Italiana di psicologia dell'Educazione
e della Formazione: Prof. Carlo Trombetta
Associazione Italiana di Psicologia:
Prof. Carlo Umiltà