LEADERS EFFICACI DI THOMAS GORDON * (parte 1 - parte 2 - note)

NOTE

* Primi tre capitoli di: Thomas Gordon, Leader efficaci. Traduzione di Antonio Marino Ferreri, La Meridiana editore, 1999

1) Per una rassegna degli studi sulla leadership, vedi  Stogdill Ralph M., Handbook of Leadership, New York: Free Press, 1974.

2)  Lo studio è stato riportato nel mio precedente volume, ormai esaurito, Group-Centered Leadership. La ricerca venne condotta da Robert Bums, allora direttore dell'"Industrial Relations Center", dell'università di Chicago.

(3)  Dall'introduzione di Leonard Woodcock a Gyllenhammar Pehr G., People nt Work, Reading, Mass.; Addison-Wesley Publishing Co., 1977.

(4) Il concetto di "bambino interiore del passato"  è stato preso da Missildine W. Hugh, Your Inner Child of the Pasf, New York: Simon and Schuster 1963

(5) L'elenco dei meccanismi di coping  è più esaurientemente descritto nel mio libro P.E.T.: Parent Effectiveness Training. New York: Wyden Books, 1970.

(6)  II mio sommario di come i leaders ottengano i seguaci e stato influenzato da Knickerbocker Irving, Leadership: a conception and some implications, ) Journal of Social Issues 4,1948, 23-40.

(7) Nel libro userò in modo equivalente i termini "membri del gruppo" , "lavoratori" e "subalterni" Quest'ultimo termine non mi piace, ma è di uso talmente comune che il

non usarlo sarebbe risultato irrealistico. Userò, inoltre, altri termini come equivalenti di leader "superiori", "capi", "supervisori", "dirigenti e amministratori .

(8) I due insiemi di competenze di competenze della leadership sono stati tracciati da Bowers D.G. e Seashore S.E., Predicting organizational effectiveness with a four-factor theory of leadership, Administrative Saence Quarterly, 11, 1966, 238-263.

(9) Quest'idea deriva da Moment David e Zaleznick Abraham, Role Development and Interpersonal Compctence, Cambridge, Mass.: Harvard University Press, 1963.

(10) Da Maslow A.H., A theory of humann motivation, Psychological Review, 50,1943, 370-396.

(11) Vedi Herzberg F., Mausner B. e Snyderman B.A., The Motivation to Work, New York: John Wiley & Sons, 1959.

 (12) Vedi Myers M. Scott, Who are your motivated workers? Harvard Business Review, 42, 1964,73-88.

(13) Per una prova del fatto che i leaders efficaci sono esperti nel problem-solving, vedi Greer F.L., Leader indulgence and group performance, Psychological Monographs, 75,1961, 1-33.

(14) Uso il termine "lavoro produttivo" in senso generale, per riferirmi alle attività necessarie per il raggiungimento degli obiettivi del gruppo. In un gruppo organizzato  per la  ricreazione, il tempo di lavoro produttivo potrebbe essere quello dedicato al "gioco".

(15)  L'idea   che  i   gruppi   comportino   una   definizione  di   "scambio   equo"   deriva   da  Jacobs T.O., Leadership und Exchange in Formal Organizations, Human Resources Research Organization, Alexandria, Va., 1971.

(16) Paulev K.K., How collective genius contributes lo industrial progress, General Electric Review, May, 1941, 254-261.                                              

(17) Marrow Alfred, Bowers D.G. e Seashore S.E., Management by Partecipation, New York: Harper & Row, 1968.

(18)  Sulla funzione dei linking pin,  vedi Likert Rensis, Neu. Patterns of Management, New York: McGraw-Hill, 1961.

(19) Da uno studio di Blau Peter M., Exchange and Power in Social Life, New York: John Wiley & Sons, 1964